Franz Liszt
Elégie n. 1
Consolation n. 1 e n. 4
Romance Oubliée
Consolation n. 6
Lugubre Gondola
Consolation n. 3
Die Zelle in Nonnenwerth
Cantique d’Amour
Ludwig van Beethoven
Sonata n. 4 op. 102 n.1 in do maggiore
Andante
Allegro vivace
Adagio
Allegro vivace
Dimenticate l’immagine comune di Franz Liszt, pianista virtuoso, ambasciatore musicale tra le nazioni, figura quasi romanzesca, mediaticamente sovraesposta. Le composizioni che ascolteremo (tutte trascritte per duo dall’originale pianistico) furono scritte nella seconda metà della sua vita, quando Liszt si ritirò dai palcoscenici privilegiando l’introspezione e dedicandosi alla composizione, all’insegnamento e a sostenere musicisti contemporanei, primo fra tutti Richard Wagner. Un Wagner che era ormai molto malato quando Liszt, nel 1882, si recò a trovarlo a palazzo Vendramin, a Venezia. Il grande pianista ebbe in quell’occasione la visione di una gondola che trasportava un feretro solcando lentamente le acque del Canal grande: dopo poche settimane Wagner morì. Venezia, come poi fu per l’immaginazione di Thomas Mann nel romanzo Morte a Venezia, diviene lo sfondo funereo per un’idea di tramonto di un’epoca e consegna a Liszt l’ispirazione per comporre la Lugubre gondola uno dei suoi brani più avveniristici.
Chiude il concerto la Sonata op. 102 n. 1 di Ludwig van Beethoven con cui inizia il cosiddetto terzo periodo del genio di Bonn; un brano che insieme alla sonata op. 102 n. 2 si situa all’apice della letteratura cameristica per questa formazione, qui rappresentata da due tra i più grandi interpreti della scena musicale internazionale.
Suggestioni intorno al concerto
- Morte a Venezia, Thomas Mann (1912)
- Morte a Venezia, film di Luchino Visconti (1971)
26 aprile 2022