Allievi dell’Accademia di Musica dei corsi di perfezionamento di Enrico Dindo, Lucy Hall, Roberto Plano
Alessandro Mosca pianista accompagnatore
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Ludwig van Beethoven
Sonata n. 3 op. 69
Emanuele Crucianelli violoncello
Alessandro Mosca pianoforte
Sonata op. 57 Appassionata
Michele Taraborrelli pianoforte
Sonata n. 7 op. 30 n. 2
Noemi Macilenti violino
Alessandro Mosca pianoforte
Prosegue il Festival Beethoven dedicato al bicentenario del grande compositore tedesco. Composti tutti nel primo decennio dell’Ottocento, i brani presentati in questo concerto sono tra i più rappresentativi esempi del cosiddetto periodo eroico del compositore. Un sereno La maggiore apre l’opera 69, terza fra le cinque sonate da Beethoven scritte per violoncello e pianoforte: temi di intenso lirismo si alternano a motivi dal piglio più energico in un lavoro in cui l’equilibrio formale ed espressivo fra i due strumenti raggiunge una delle sue espressioni più compiute. La monumentalità tipica della produzione centrale di Beethoven è invece pienamente rappresentata dall’opera 57: ai due imponenti e drammatici movimenti esterni si frappone un secondo tempo intimo e raccolto, che prepara ed introduce il finale travolgente. Un’architettura espressiva simile caratterizza anche la settima sonata per violino e pianoforte, op. 30 n. 2, dove la tensione drammatica dei movimenti esterni trova maggior cantabilità e serenità nel nucleo centrale rappresentato dall’Adagio cantabile e dallo Scherzo.