Faurè tra giovinezza e maturità
Interpreti
Trio Debussy
- Antonio Valentino - pianoforte
- Piergiorgio Rosso - violino
- Francesca Gosio - violoncello
Simone Briatore - viola
Piero Cinosi - pianoforte
Programma

Gabriel Fauré (1845-1924)

Trio op. 120 in re minore

   Allegro ma non troppo

   Andantino

   Allegro vivo

Dolly op. 56 suite per pianoforte a quattro mani

   Berceuse

   Mi-a-ou

   Le jardin de Dolly

   Kitty valse

   Tendresse

   Le pas espagnol

Quartetto n. 1 op. 15 in do minore 

   Allegro moderato

  Scherzo. Allegro vivo

  Adagio

  Allegro molto

 

“Quando non ci sarò più sentirete dire della mia opera: Dopo tutto non era quel granché!…forse se ne allontaneranno”. Sono trascorsi quasi cent’anni dalla morte e nessuno ha dimenticato l’opera di Gabriel Fauré, al contrario ne prosegue la riscoperta. Aveva un carattere riservato, capace con la sua musica di comunicare calore e intensità di pensiero con uno stile legato alla tradizione, ma personalissimo  e, nell’ultima parte della sua produzione, seppe indicare nuove vie per la musica. 

 

Il Progetto Fauré ideato dal Trio Debussy e da Simone Briatore giunge al terzo appuntamento e comprende il Quartetto con pianoforte op. 15, uno dei suoi primi capolavori, scritto in uno stile concertante, con una fertilità tematica impressionante e una varietà di caratteri che vanno dalla drammaticità del primo movimento, alla lievità mirabile dello Scherzo, fino alle arcane e dolci profondità dell’Adagio. 

 

Con Dolly entriamo nell’ambito di quella produzione di musica dedicata all’infanzia e di difficilissima interpretazione che  Fauré scrisse per la figlia di cari amici e, con il Trio in re, egli ci guida per quelle nuove vie che citavo in precedenza: concatenazioni armoniche che eludono le risoluzioni che ci aspetteremmo e che ci conducono in un labirinto sonoro la cui uscita è l’affermazione della tonalità.

Luogo:
Accademia di Musica
Data:
21 Marzo | 20:30
Stagione concertistica 22/23
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