20.00 | Inseguire le note a cura di Claudio Voghera
20.30 | concerto
Manuel de Falla
Suite Popular Española
Maurice Ravel
Pièce en forme de Habanera
Enrique Granados
Tonadillas
Paolo Marzocchi
Pranvera filioi me ardhë (dalle Albanian folk songs)
Béla Bartók
Selezione di Canti popolari ungheresi
dai Venti canti sz. 88 e Otto canti sz. 64
Paolo Marzocchi
Vaj si kenka ba dyrnjaja (dalle Albanian folk songs)
Prenkë Jakova/ Paolo Marzocchi
Margjelo
Viola e violoncello sono strumenti il cui timbro ricorda sensibilmente quello della voce umana o perlomeno questa è la percezione comune, tant’è vero che nel corso degli ultimi due secoli si è formata una copiosa letteratura di trascrizioni in cui questi due strumenti sono utilizzati in vece della voce. Lieder, Songs, Canzoni. Romanze, melodie senza testo che si basano solo sulla potenza dell’invenzione melodica e sull’assenza della parola. In questo viaggio tra canti e musica popolare di paesi quali la Spagna, l’Albania, l’Ungheria avremo modo di ascoltare melodie note e meno note partendo dalla penisola iberica con Manuel De Falla e una scelta delle sue Siete canciones populares españolas, con Enrique Granados e alcune sue Tonadillas , canzoni di carattere teatrale. Poi sentiremo la Spagna sensuale e sinuosa dell’Habanera vista con la sensibilità di Maurice Ravel, un brano famoso che Ravel destinò a varie trascrizioni anche per orchestra per inserirlo nella sua Rapsodie espagnole. Dalla Spagna ci rechiamo nei Balcani e in Ungheria: in quest’ultima incontriamo una selezioni di Canti popolari Ungheresi, patrimonio della tradizione popolare magiara alla base dell’ispirazione e dell’estetica di Bela Bartok, pioniere dell’etnomusicologia. Scendiamo più a sud, nei Balcani: con l’aiuto delle trascrizioni del compositore Paolo Marzocchi, ci addentriamo nel campo meno conosciuto del folklore albanese attraverso rivisitazioni armoniche di grande suggestione.
Il Duo Waskiewicz-Rebaudengo è attivo dal 2011 e il suo repertorio testimonia la grande curiosità artistica dei due musicisti che lo compongono: Waskiewicz, è stata prima viola dei Berliner Philharmoniker; Rebaudengo, già vincitore del Concorso Schumann di Zwickau, è il pianista dell’ensemble Sentieri Selvaggi.