Johann Sebastian Bach
Preludio e Fuga BWV846
Preludio e Fuga BWV847
Preludio e Fuga BWV848
(dal Clavicembalo ben temperato vol.I)
Franz Schubert
Improvvisi op. 90 D 899 n. 2 e 3
Notturno per Trio op. 148 D897
(trascrizione pianistica di Mariangela Vacatello)
Hans Werner Henze
Album für Klavier
Piece for Pieter
Clavierstück
Das Haus Ibach
Albumblatt
Klavierstücke für Reinhold
Ode al 12 Apostolo
INTERVALLO
Frédéric Chopin
Notturno in Do diesis minore op. postuma
Alexander Skrjabin
Sonata-Fantasia op. 19 n. 2
Andante, Presto
Franz Liszt
Da Années de Pèlerinage
Première Année Suisse Au bord d’une source
Isolde’s Liebestod
(trascrizione dal Tristan und Isolde di Richard Wagner)
Protagonista della serata, con un nuovo programma, è Mariangela Vacatello, docente in Accademia e una delle pianiste più affermate del panorama internazionale che nella sua carriera ha ottenuto riconoscimenti nei principali concorsi pianistici quali il Busoni di Bolzano, il Liszt di Utrecht, il Van Cliburn in Texas.
Il programma concepito da Mariangela Vacatello a prima vista appare diviso in due parti, più rivolta al passato e al classicismo romantico la prima parte, cui fa seguito un secondo atto dedicato al pianoforte ottocentesco. In verità al centro vi è un più sottile progetto, dice Mariangela Vacatello: “Il programma segue un percorso che unisce passato e modernità, come piace a me. Dal barocco di Bach alla modernità di Hans Werner Henze”.
L’Album für Klavier di Henze funziona un po’ come una cerniera (o un intermezzo che sposta le prospettive di ascolto) tra passato e futuro a testimonianza che i percorsi musicali non vanno mai ascoltati con confini troppo definiti. L’Album è una raccolta di sei brevi brani scritti tra il 1966 e il 1994 in omaggio a cari amici protagonisti della vita del compositore, inizialmente pensati solo per esecuzioni private. Un’altra rarità del programma è la trascrizione curata dalla stessa Vacatello del bellissimo Notturno per trio op. post 148 di Franz Schubert – che l’autore pare scrisse inizialmente come tempo lento del grande Trio op. 99 – un’opera di grande poesia costruita su due idee principali alternate tra loro: sognante e ispiratissima la prima ed eroica la seconda, con brillanti arabeschi tra registro basso e acuto. Nel programma troveremo anche pagine originali dello stesso autore viennese, i due deliziosi Impromptus dall’op. 90 e a seguire pagine lisztiane che mostrano due degli aspetti più rappresentativi del compositore ungherese, quello del viandante e quello del trascrittore/divulgatore. Non poteva mancare una delle opere più conosciute di Aleksandr Skrjabin – autore prediletto dalla Vacatello che ne ha curato l’integrale delle Sonate – quella Sonata-Fantasia in cui Skrjabin sperimenta per la prima volta soluzioni formali sonatistiche che lo portano a contrarre il numero dei movimenti e a lasciare le prime tracce originali della sua poetica e della concezione del suono pianistico influenzato grandemente da Frédéric Chopin (vedi il Notturno in do diesis minore).
La sera del concerto alle ore 20.00 è possibile seguire in diretta la sua intervista su RAI Radio3 Suite condotta da Andrea Penna.
14 April 2026